Imposta sulle plusvalenze in Thailandia: cosa dovrebbero sapere i proprietari di immobili stranieri
Central City Property · 13 July 2025 · 3 min di lettura
Sebbene la Thailandia non abbia una “tassa sulle plusvalenze” autonoma, qualsiasi profitto derivante dalla vendita di immobili è trattato come reddito ordinario e tassato di conseguenza secondo il suo sistema di imposta sul reddito delle persone fisiche o delle società.
1. Per i venditori individuali 🧑
Nessuna imposta fissa sulle plusvalenze — invece, il ritenuta alla fonte (WHT), calcolato utilizzando una formula speciale basata sulla valore stimato, durata della proprietàe aliquote progressive dell'imposta sul reddito (5–35%), funge da imposta sostitutiva sulle “plusvalenze”
Come viene calcolato:
Il valore stimato della tua proprietà si riduce di un fattore che aumenta con gli anni di proprietà.
La parte restante viene divisa per il totale degli anni di possesso.
Tale cifra annuale viene tassata come reddito in base alle aliquote fiscali personali della Thailandia.
L'imposta totale sulla proprietà immobiliare viene quindi detratta dal ricavato della vendita presso l'ufficio catastale
Onere risultante: I venditori stranieri in genere pagano tra imposta effettiva 1-3% prezzo di vendita, molto più basso del tasso marginale massimo.
2. Per i venditori aziendali 🏢
Un appartamento Ritenuta alla fonte del 1% viene applicato a più alto tra il prezzo di vendita registrato o il valore stimato, rimesso al momento del trasferimento
3. Imposte aggiuntive sullo smaltimento
Quando si vende una proprietà, potrebbero essere applicate anche altre tasse, a seconda di quanto tempo si è posseduto il bene:
IVA
Prezzo
Quando si applica
Chi paga
Imposta specifica sulle attività commerciali (SBT)
3.3%
Vendita entro 5 anni dall'acquisizione
Venditore
Imposta di bollo
0.5%
Vendita dopo 5+ anni (senza SBT)
Venditore
Ritenuta d'acconto (vedi sopra)
1–35% (efficace 1–3%)
Si applica sempre al trasferimento
L'acquirente trattiene
Se vendi entro 5 anni, paghi SBT (3.3%) e nessun bollo.
Dopo 5 anni, eviti l'SBT ma paghi imposta di bollo (0.5%) più la ritenuta d'acconto calcolata
4. Venditori stranieri vs venditori thailandesi
Venditori stranieri seguire lo stesso metodo di calcolo per WHT.
La Thailandia non applica un'imposta separata sulle plusvalenze immobiliari, ma la WHT svolge di fatto tale ruolo.
5. Takeaways chiave
Ci non esiste un'imposta esplicita sulle plusvalenze sulla proprietà in Thailandia, ma i profitti sono tassati secondo imposta sul reddito delle persone fisiche o giuridiche via ritenuta alla fonte.
Individui: 1–3% efficace tramite WHT.
Aziende: 1% di WHT fisso.
Vendita entro 5 anni innesca un ulteriore 3.3% SBT; vendere dopo significa imposta di bollo (0.5%).
Convenzioni sulla doppia imposizione può offrire un'agevolazione per evitare la tassazione sia in Thailandia che nel tuo paese di origine.
L'imposta sulle vendite viene detratta dall'acquirente presso l'Ufficio del Territorio, garantendo la conformità del venditore.
🔍 Cosa dovresti fare
Pianifica la cronologia del tuo investimento immobiliare—detenendo per più di 5 anni puoi risparmiare il 2.8% sulle tasse di uscita (3.3% SBT contro lo 0.5% di imposta di bollo).
Consultare un avvocato o un consulente fiscale thailandese, soprattutto se si detiene la proprietà tramite una società o una struttura di locazione.
Scopri il trattato fiscale del tuo Paese con la Thailandia, poiché potrebbe avere un impatto sull'importo delle tasse che alla fine pagherai.
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